Finisce con il mese di maggio il pellegrinaggio di Maria Santissima. Ritorna nella chiesa da dove è uscita per realizzare fra la gente quell’incontro che realizzava a Nazareth ed in tutti gli altri luoghi da Lei visitati. Maria Pellegrina porta se stessa per invitare la città ed i suoi abitanti ad essere disponibili per quell’incontro così importante.

Durante la Sua Vita, Maria visita Elisabetta e riceve da Lei un caloroso saluto. Si incontrano nel piacere della condivisione del nuovo stato che Dio aveva in Loro realizzato mediante la Sua Potenza e nel piacere della Sua Volontà. Elisabetta saluta la MADRE del Suo Signore e Maria va a rendere ad Elisabetta il saluto che l’Angelo le aveva preannunziato, quale la gravidanza della cugina. C’è uno scambio d’amore delle due e fra esse c’era Dio.

Dalla chiesa oggi Maria esce per toccare alcune zone della città. Naturalmente non sono i palazzi i suoi obiettivi, bensì le persone che li abitano. Diversi sono stati i luoghi visitati ed in ciascuno di essi MARIA ha chiesto l’incontro.

Non possiamo testimoniare come e cosa sia accaduto tra Lei e le persone che Le sono andate incontro ma, certamente, possiamo dire che Lei ha lasciato la sede che la ospita per percorrere le vie del mondo. Oggi, come ieri, con l’augurio che sia accaduto ciò che sicuramente accadde con Elisabetta.

E’ l’augurio di chi spera che Maria, per la gioia e la grazia di Dio, abbia lasciato ogni luogo e ogni persona esultando con il MAGNIFICAT che santifica il Suo viaggio, rendendo il luogo ove Lei si è recata, Santo!

Con Lei esplodiamo e nel Suo compiacimento eleviamo a Dio ciò che la MADRE ha elevato:

“L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre”.

 

 

 

Grazie Maria!

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