La nuova occupazione è annunziare che Dio si è fatto carne!

C’è un tempo per ogni cosa. Anche Dio nella sua Onnipotenza ha consumato le ore, i giorni, gli anni, i secoli, i millenni per giungere alla maturazione del SUO TEMPO. Dalla caduta di Adamo è scoccata l’ora di Dio nel riprendersi ciò che era SUO e, da quel momento, la SUAOPERA si è consumata giorno dopo giorno.
Superato il TEMPO DELL’ANNUNZIO giunge quello della venuta e nascita del FRUTTO di DIO: GESU’ CRISTO! Con LUI nasce Dio che si fa UOMO e con la Sua CARNE tutti gli uomini hanno potuto usufruire e gustare la Sua Alleanza. Essa, Alleanza, ha come prima espressione propria la Carne. Lui, Dio, Purissimo Spirito, che si riveste nel suo Verbo di Carne, per farsi simile agli uomini affinché attraverso il Suo essere come loro potessero riconoscerlo, seguirlo, e godere della Sua Vittoria sulla morte.
Nonostante ciò, gli uomini non lo riconobbero ed ancora oggi oltre 2000 anni, molti faticano ad accogliere ed accettare la Sua presenza sulla terra. Dio che si fa Carne sembra quasi un invito per bambini a visitare un fenomeno della natura e poter così costruire sullo stesso molte storie fantasiose. In verità così è accaduto. Alcuni presi dalla meraviglia circa lo straordinario dell’evento, si propongono quali spettatori curiosi ma assenti ad ogni notizia certa che possa giustificare l’evento stesso.
Altri, quali intenditori di fatti che si sarebbero avverati, si apprestano a fargli visita per godere della loro bravura. Altri quali poveri e semplici uomini che semplicemente ascoltano un invito fatto dal Cielo affinché vadano ad adorare Dio che a Betlemme nasce per gli uomini e con gli uomini si esprimerà secondo il Suo Programma. Questi ultimi, vengono informati che quel Bambino Grande è il Salvatore, il Liberatore, Colui che era stato già annunziato e che finalmente erano maturati i tempi dell’attesa. “Andate ad adorarlo” dicono gli Angeli ai pastori che si trovavano nei dintorni della grotta di Betlemme. Essi andarono così come era stato detto e, a loro volta, dopo la Visitazione raccontavano ad altri ciò che avevano visto.
L’accaduto diveniva la loro nuova occupazione; annunziare che Dio si era fatto Carne. Non sarebbero bastati solo gli Angeli a compiere l’opera dell’annunzio perché essi erano Angeli e non uomini. Il loro parlare era per quegli uomini che sarebbero stati poi TESTIMONI DELL’EVENTO ACCADUTO.
Accadde che anche a Nazareth, nella casa di una giovane fanciulla di nome Maria, un Angelo Le fa visita e le annunzia che sarebbe stata madre per mezzo dello Spirito Santo di un Bambino che si sarebbe chiamato Gesù. È LEI che confida l’accaduto poi al suo Promesso Sposo di nome Giuseppe, il quale viene coinvolto nell’AVVENIMENTO fino ad essere INTERPRETE DI AZIONI GRANDIOSE AFFIDATEGLI DA DIO.
È Lui, Giuseppe, che protegge il BAMBINO e la Madre, sua sposa, quando nel pericolo di morte per Gesù li conduce fino in Egitto. È lui che li riporta a casa dopo che il pericolo cessa. Dio e la SUA OPERA passano dall’Angelo all’uomo e con l’uomo nasce l’azione dell’umanità che, coinvolta da DIO, opera in LUI, con LUI, per LUI condividendo lo stesso Programma del Salvatore.
Natale è proprio tale inserimento nella meravigliosa storia di Dio che vive nel mondo con gli uomini per mezzo dei quali la Sua Opera si riveste di naturale umanità ricca di Risorse Divine in una materia fragile e povera ma baciata dalla preziosità di poteri regalati dal Cielo.
Natale è il dono che immette l’uomo nella GRAZIA della partecipazione di vita con il Cielo affinché possa egli stesso un giorno essere parte di quella immensa vita che si fece Carne e venne ad abitare sulla Terra. Dire grazie con il cuore di chi sa quanto sia stato generoso Dio non solo è doveroso, ma oltre il dovere fuoriesce la gioia di colui che finalmente gode dei Cieli che si sono aperti quando Dio ne è disceso.

BUON NATALE 2011!

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Di Admin

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