C’è la corsa del mondo e la corsa di coloro che non sono più del mondo. I primi sono occupati a vivere secondo le regole del mondo, i secondi sono occupati a vivere secondo le regole di Dio. Il mondo fa muovere i passi di coloro che lo vivono secondo il comando che si fa servire chiedendo la massima occupazione in cambio dell’invecchiamento e della morte.
I servi del mondo illusi dalle sue regole rimangono poi delusi dal frutto delle stesse. L’uomo non raccoglie nulla dopo aver faticato tanto e purtroppo non riesce neanche a conservare la propria vita. E’ la corsa verso la morte certa quella che scaturisce dall’ordine di chi chiede di essere servito. E’ il Principe di questo mondo che sa come battere il suo tam… tam… senza perdere neanche un colpo.
Ha in sé le note della ricchezza, della fama, della potenza, della adorazione alle sue leggi. Il tutto offrendo il salario della illusione che fa consumare la vita per afferrare la fame e la morte eterna. Il mondo fa vivere da ricchi e fa morire da poveri. Il mondo offre salute in vita e morte per l’eternità. Il mondo offre il bene che cambierà volto in male. Il mondo odia coloro che lo servono mentendo nell’essere buono e caritatevole. Il tutto si svolge apertamente lasciando credere che tutto va bene e che nulla debba cambiare.
Ma ecco… all’improvviso tutto cambia! Da un sepolcro confuso tra i tanti un morto risorge. E’ dalla tomba occupata da Gesù di Nazareth che tale sorpresa si offre al mondo. Esce vittorioso dalla morte e si fa vedere senza nascondersi. La meraviglia delle donne che lo vedono è molta e lo stupore le rende interpreti del primo evento veramente straordinario da annunziare. E’ Lui stesso, Gesù, il Cristo, che chiede loro di CORRERE ad annunziare la Sua Vittoria sulla morte: la Sua RESURREZIONE! Meravigliosi i piedi di coloro che portano il LIETO ANNUNZIO DI BENE. Sono uscite di casa per ungere le spoglie del loro Gesù morto ed escono dal “cimitero” portando a casa la Buona Notizia: Gesù è VIVO! Che cosa meravigliosa e ricca di novità per quel mondo ove solo la morte regnava vittoriosa. E’ il Presente della Vita che si impone nella Verità dell’evento e si offre facendosi annunziare con la semplicità dei bambini che corrono per riferire l’accaduto.
Si rompe il tam… tam… del mondo funebre e tenebroso e si eleva lo squillo delle campane nella voce degli annunziatori. Quanta gioia nei loro cuori e quante ricchezze nelle loro labbra. Parole Divine quelle che fuoriescono dalla bocca delle testimoni della tomba vuota.
Gesù è VIVO! Ancora e sempre saranno parole Divine che, associate alla CORSA di chi non ha tempo da perdere irrompono negli orecchi di chi non aveva mai sentito dire una cosa così veramente nuova e STRAORDINARIA. E’COSA di Dio ed in essa gli uomini ritrovano la bellezza della CORSA, annunziando che Dio è il Dio della Vita e gli uomini in Gesù hanno ritrovato la gioia di guardare al futuro come il cammino di vita per l’eternità.
CORRIAMO!

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