IL PESCATORE PIETRO

Meravigliosa la barca ove Gesù ha invitato Pietro il pescatore ad aver fiducia della Sua Parola.

Quel giorno è giorno di gioia e di festa perché l’uomo, deluso dalla magra fruttuosità del suo lavoro, sperimenta l’abbondanza di Dio che opera.

Pietro comunica con Lui con parole dure e con severità di giudizio. Tipico atteggiamento di ogni uomo dinanzi alla novità che prova ad essere accolta ed accettata.

Senza troppi discorsi Gesù passa all’azione che inchioda Pietro dinanzi all’evidenza che solo un UOMO SPECIALE rivestito di grande potere poteva riempire la sua povera barca fino a farla inclinare per l’eccessivo peso.

Pesci, sai, vivi e saltellanti entrano nella sua rete e sono proprio loro i primi a portare gioia nei cuori dei delusi dalla vita. Pesci che sono per quei poveri uomini la ricchezza della giornata e la tranquillità di un vivere in apprensione.

Più avanti, proprio su quella barca, lo stesso Gesù raccomanda di non affannarsi per ciò che gli uomini avrebbero mangiato, per come si sarebbero vestiti, perché Dio già aveva provveduto per tutto questo; invita invece l’uomo a preoccuparsi delle cose di Dio e di entrare nel Suo Regno.

E’ dalla Barca che ammaestra le genti, in quella insenatura ove il mondo trovava per la prima volta il MESSIA e sentiva la SUA VOCE.

Chi avrebbe mai pensato che quella barca, di quel Pietro, il Pescatore, si sarebbe trasformata in CHIESA che viaggia sull’oceano infinito e raccoglie con le sue trame fatte di Parola ogni uomo?

E’ stato Pietro a sentire che la Sua vita non sarebbe stata più per essere pescatore di pesci, bensì pescatore di UOMINI.

Prima di avere l’ufficiale MANDATO tramite lo SPIRITO SANTO, Pietro vede il Suo MAESTRO forte e potente quando le onde e la tempesta del mare mettono a dura prova il suo coraggio. Vede, Pietro, Gesù calmo e sicuro di Sé fino a comandare al vento di tacere ed alle onde di calmarsi.

    

Chi era Colui che stava operando nella sua proprietà? Sembra uno scherzo pensare che Dio possa usare i mezzi dell’uomo per farsi conoscere, eppure è stato proprio così! Per chi è stato attento, però, non è sfuggito l’attimo in cui Gesù fa uscire Pietro da quella Sua "ricchezza" invitandolo a camminare sulle acque.

E’ emozionante quell’abbandono, "anche se momentaneo", delle sicurezze del pescatore. Anche se per pochi attimi, ha provato il piacere di non affondare solo per aver guardato DIO!

Pochi attimi che sono rimasti scritti per l’eternità e che invitano gli uomini a fare altrettanto in ogni momento della vita che terrorizza con le sue vicissitudini la povera umanità.

"Non temere!", grida Gesù e spalanca le Sue braccia quale invito a rifugiarsi in esse per essere tranquillizzati da quel cuore che Batte per AMORE!

Alba Di Spir

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