LA TESTIMONIANZA APOSTOLICA DI PIETRO PESCATORE DI UOMINI

Pietro, il pescatore di pesci, che usciva con la sua barca in cerca di cibo umano, cambia completamente il suo modo di occupare il tempo che Dio gli concedeva. Esce per pescare gli uomini e farli entrare nel recinto della Luce.

La sua rete può contenerne molti ed offrirli a Colui che con la Sua Parola gli dà il mandato.

Così, dopo che lo Spirito scende e si manifesta con segni e prodigi fra la gente, Pietro interviene portando la Luce nel fragore della novità. Parla con autorità, come il Suo Maestro e, da uomo semplice che era, nel suo esprimersi, diviene uomo sapiente.

Non teme di chiedere attenzione alle sue parole, citando con chiarezza quale fosse la Volontà di Dio prima ancora dell’avverarsi degli eventi.

Sa portare Luce citando il profeta Gioele e con sicurezza ammaestra nella conoscenza.

Le pecore smarrite in ogni evento straordinario, quale quello della discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste, trovano con la testimonianza di Pietro il riscontro con le Scritture. Lui sa citarle e, senza nulla aggiungere e nulla togliere, li rassicura dicendo:

"Così dice il Signore:

Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;

i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,

i vostri giovani avranno visioni

e i vostri anziani faranno dei sogni.

E anche sui miei servi e sulle mie serve

in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi

profeteranno.

Farò prodigi in alto nel cielo

e segni in basso sulla terra,

sangue, fuoco e nuvole di fumo.

Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue,

prima che giunga il giorno del Signore,

giorno grande e splendido.

Allora chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato".

Il discepolo segue le orme del Suo Maestro e, citando le Scritture, diviene testimone verace della Verità. Ogni punto ed ogni virgola gli appartengono e nulla nella sua testimonianza può essere trascurato.

Lo Spirito che lo abita, quello Nuovo, il Consolatore, il Paraclito, lo Spirito di Verità, gli dà la conoscenza e gli fa ricordare ogni cosa della vita del suo Maestro. Lo porta, lo Spirito, anche a parlare di cose ancora non totalmente rivelate da Gesù in quanto sarebbero state pesanti per coloro che lo stavano ad ascoltare. Infatti, Gesù stesso dice loro: "Molte cose ho ancora da dirvi ma ora non potete sopportarne il peso, però, quando verrà l’Altro, lo Spirito di Verità Egli vi annunzierà ogni cosa e vi porterà alla Verità tutta per intero facendovi ricordare ciò che ho detto".

E’ certo, il discepolo, di viaggiare con la ricchezza di Colui che non lo ha lasciato orfano, ma, come Madre e Padre amorevole, lo ha arricchito di Potere proveniente dall’Alto.

Andare lontano, fino agli ultimi confini della terra, è l’ordine che Gesù dà ed il discepolo sa che fino alla fine dei suoi giorni non ci sarà riposo per Lui, se non in quell’andare. Non conosce sosta e non mette radice in alcun punto ma, libero e leggero, viaggia spedito, segnando con il suo passo l’orma di Dio che si fermerà solo quando in Lui ogni creatura avrà ascoltato l’annunzio del Lieto Messaggio di Bene.

Ogni nato conoscerà Gesù di Nazareth, affinchè ogni ginocchio si pieghi dinanzi a Lui ed il discepolo, nel posto d’onore a lui riservato, occupa il primato nell’inchino totale a Cristo, per il quale andrà a morire.

Servo della Luce nella umiltà della sua vita e servo degli uomini, proprio come la Luce Vera, Gesù ha vissuto ed in tale perfetta unità il mondo ritrova la Vita che non conoscerà mai la parola fine!

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