Nell’abito Padre Pio ha abbracciato la sua fede ed anche la sua croce, dimostrando che fede e croce viaggiano insieme.

Non c’è su questa terra un luogo dove vivere bene la propria Luce in Dio senza essere degni portatori della propria fede.

Nella sua beatificazione il Padre Cappuccino viene riconosciuto quale eletto da quella Chiesa che lo ha anche crocifisso.

Si legge di lui che la sua vita, nella ufficialità della Chiesa, non ha attraversato il mare calmo della serenità spirituale ma ha dovuto sopportare ogni durezza e difficoltà. Ciò che ci trasmette la Sua figura è così chiaro che porta tutti noi ad essere prima di tutto uomini di fede e, poi, espressione della stessa là dove la MISSIONE della Fede deve esprimersi.

Ciò che conta è dare alla Fede la stabilità della MISSIONE che porta con sé quale fondamenta la fedeltà.

E’ nella fedeltà che il seme, pur vivendo nel terreno ricco di vermi, germoglia e diventa albero; ma se il seme mutasse continuamente di posto non sarebbe certo quell’albero. Così, il Padre nell’abito affonda la Sua Fede e nella Fedeltà alla MISSIONE da Lui vissuta la lascia crescere.

Ciò che conta è, quindi, la perseveranza nel dare alla Fede la stabilità ovunque essa si trovi ed in qualunque aspetto da vivere.

Fede nella maternità, fede nella fratellanza, fede nella professione, fede nella famiglia, fede nel servizio all’ordine quali servi di Dio, fede là dove ogni anima respira, producendo nella fedeltà allo stato di ognuno l’ordine sacro di Dio che opera. E’ nel tempo che ogni cosa si esprime. L’intera vita di Padre Pio è stata vissuta ed apprezzata o meno ma solo dopo tanti anni viene riconosciuta. Quel seme della Sua fede e l’ordine della sua perseveranza alla Sua Missione hanno dato, quindi, quei frutti degni di un vero figlio di Dio.

Gesù dice: “Ritroverò la fede sulla terra?”. Padre Pio non ha trascurato tale affermazione di Gesù e si è preoccupato, nonostante tante avversità, sia con se stesso che con gli altri di mantenere la fede nel luogo della Sua Missione. E’ lì che Gesù lo ha trovato quando lo ha chiamato a lasciare la terra. E’ lui, il Padre, che con tale esempio ci spinge a riflettere se anche per noi la nostra fede si è ancorata al posto della nostra missione. Tutto può cambiare, ma la fedeltà è immutabile perché la fedeltà garantisce l’opera di Dio nel tempo.

Dio è fedele ma tale fedeltà non si è realizzata con un popolo ricco di virtù; al contrario, con una generazione perversa e traditrice la Sua Fedeltà non è venuta meno perché in essa la Sua Opera di Salvezza doveva realizzarsi.

Dimostra Padre Pio di credere nelle virtù che poi insegna ai suoi figli Spirituali e la Fedeltà è al primo posto, per essere coerenti con la propria Fede.

Nella amicizia alla Sua Persona, oggi, Padre Pio chiede una osservazione adulta della Sua Vita vissuta fra noi e, nella crescita delle coscienze, vuole occupare un posto che sale di livello non nell’essere importante perché miracoloso ma nell’essere d’esempio e di forza per permetterci di adempiere alle parole che Gesù ha annunziato perché a Lui, al Padre, Gesù chiede di non essere contento perché opera guarigioni o perché scaccia demoni o perché ammaestra o perché molte persone si recano da lui, ma perché il suo nome è scritto in Paradiso in quanto eletto da Dio quale manifestatore e portatore di quella Fede certa in Cristo, capace di compiere grandi cose.

Quel piccolo granello di senapa che annunzia ai suoi apostoli è, da noi, ammiratori di Padre Pio, visibile quale grande forza e tale visibilità ci fa essere testimoni fedeli che nel Pio del duemila si è avverata la scrittura e che le parole di Gesù hanno la certezza di ogni adempimento.

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