{"id":210,"date":"2005-03-28T15:29:10","date_gmt":"2005-03-28T13:29:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albadispirito.it\/Wordpress\/index.php\/2005\/03\/28\/il-peccato-uccide\/"},"modified":"2005-03-28T15:29:10","modified_gmt":"2005-03-28T13:29:10","slug":"il-peccato-uccide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albadispirito.it\/index.php\/2005\/03\/28\/il-peccato-uccide\/","title":{"rendered":"IL PECCATO UCCIDE"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Pensare che la morte sia una naturale causa di una vita vissuta &egrave; sbagliato, in quanto la morte ha come conduttore il <em>peccato<\/em>. Per sua causa l&rsquo;uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, precipita nel baratro della sofferenza ed atterra nelle tenebre della morte. <\/p>\n<p align=\"justify\">Lui, il <em>peccato<\/em>, ha causato la rottura fra la creatura ed il suo Creatore e sempre lui, il peccato, continua a mantenere l&rsquo;uomo lontano dal suo Dio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non &egrave; un astratto il contenuto del suo programma, bens&igrave; possiede un fine preciso da raggiungere durante il suo consumarsi: quello di distruggere la vittima che cade fra le sue braccia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sembra apparentemente innocuo, anzi, amico mentre nasconde fra le trame del suo maligno pensiero il macabro finale che non pu&ograve; non concludersi in una certa tragedia.<\/p>\n<p align=\"justify\">E fu cos&igrave;, ed &egrave; cos&igrave; che l&rsquo;uomo vive secondo i suoi richiami e chiude la scena della sua vita secondo quel copione che con un teschio privo di speranza fa abbassare il sipario, lasciando nelle lacrime e nella disperazione tutti i suoi interpreti.<\/p>\n<p> <!--more--> <\/p>\n<p align=\"justify\">Ma ecco che si affaccia con squillo di tromba il Combattente che, armato di ubbidienza a Dio Padre, lo invade nel suo territorio e lo sfida quale unico difensore di quelle vittime che nel suo dominio mortale non hanno alcuno scampo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Entra in scena non per vivere quale creatura gi&agrave; schiava del peccato, bens&igrave; per misurarsi quale forza vincente. Si scontrano i due nel deserto e fra i colpi insidiosi del male e le vittoriose arringhe del Bene, il Condottiero dell&rsquo;umanit&agrave; prigioniera ne esce vincitore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Vince ogni tentazione ed &egrave; pronto ad aprire al popolo stanco ed affaticato le sue porte. Si presenta quale Figlio di Dio e liberatore del popolo dal peccato. Si presenta gi&agrave; vincente e con un semplice invito chiede di essere seguito. Molti aderiscono a Lui e lo ascoltano, ma sono, fra tutte le genti, comunque pochi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lui, il Vincente, ed i Suoi operai per quella MESSE che non ha alcuna speranza di vincere il male.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sembra risolto il problema massimo dell&rsquo;uomo quando il Condottiero fa risorgere dalla morte il Suo amico Lazzaro e molti per la Sua Parola vengono guariti da molti mali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cosa cercare pi&ugrave; se su questa terra ove il peccato la fa da padrone l&rsquo;UOMO venuto da Dio dimostra di essere risolutore di ogni cosa tramite i Suoi miracoli? <\/p>\n<p align=\"justify\">Ma, con meraviglia e stupore, Lui, il Vincente, cambia le aspettative degli uomini, li delude. Quando si apre la scena della Sua offerta al male per essere <em>anche <\/em>Lui la sua vittima, il mondo rimane confuso. Non si spiega il perch&eacute; di tale offerta. Non offre oggetti o cose, bens&igrave; la Sua Vita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il peccato lo afferra con tutta la sua ferocia, pur non trovandolo peccatore, lo tratta da peccatore e Lui non si ribella. Quanto stupore fra la gente! Colui che era il vincente &egrave; vinto sotto il peso del dolore ed oltre, sotto il peso della morte.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lui, che non ha <strong>mai <\/strong>peccato, non viene preservato dalle conseguenze che il peccato produce. Lui, il Figlio di Dio, diviene, come tutti gli uomini della terra, vittima innocente. <\/p>\n<p align=\"justify\">Cos&igrave; come il Male ha il suo programma di dolore e di morte, anche Dio, nel Suo Amore, scrive l&rsquo;ultima scena ove il Figlio, dopo tre giorni dalla Sua sepoltura, risorge. <\/p>\n<p align=\"justify\">Eccolo vittorioso e forte e nella Sua Vittoria apre la via dalla quale fa uscire da quella tragedia gli uomini vincenti come Lui. Nella morte &egrave; entrato Dio e dalla morte ne &egrave; Uscito perch&eacute; &egrave; Dio!<\/p>\n<p align=\"justify\">Seguirlo dal primo suo giorno di vita fino all&rsquo;ultimo vuol dire andare oltre quel confine ove Dio &egrave; nel Suo totale splendore ed il Figlio Suo, <strong>Ges&ugrave; Cristo<\/strong>, l&rsquo;interprete umano di tanta gloria. <\/p>\n<p>Vinciamo in Lui il Peccato, crocifiggendolo con Ges&ugrave; per essere con Lui in Paradiso! <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensare che la morte sia una naturale causa di una vita vissuta &egrave; sbagliato, in quanto la morte ha come conduttore il peccato. Per sua causa l&rsquo;uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, precipita nel baratro della sofferenza ed atterra nelle tenebre della morte. 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